Spesso “Brescia del Popolo” si è dovuta, nel corso di questi mesi, occupare dell’ incresciosa e pericolosa vicenda dei loschi traffici che avvengono a partire dall’ estate del 2024 allo scalo aeroportuale bresciano “D’Annunzio”.
Purtroppo, nonostante mobilitazioni sindacali e di associazioni della società civile, interrogazioni parlamentari, raccolte di firme, ancora in questi ultimi giorni l’aeroporto di Montichiari è stato teatro dell’ ennesimo transito di materiale bellico.
La piena solidarietà di “Potere al Popolo!” e di “Brescia del Popolo” va ai lavoratori che rifiutano di essere parte della catena di montaggio delle armi.

Tanto più in un’ Europa, dove soffiano sempre più forti i venti di guerra, che ha appena varato un piano di riarmo da 800 miliardi di euro e con un Governo italia che si allinea a questa deriva militarista, insieme alla maggior parte della sedicente “oppoizione”.
I lavoratori dell’aeroporto si sono trovati a effettuare operazioni che hanno richiesto lo scarico dai camion, la palettizzazione su una piazzola remota ai margini dell’area e il successivo trasferimento al magazzino cargo per la pesatura di materiale bellico.
Le “merci esplosive” sono state poi trasportate su un’altra piazzola distante, percorrendo circa due chilometri e transitando vicino agli edifici civili dell’aeroporto.
Come non rinnovare quindi serie preoccupazioni in merito alla sicurezza dei lavoratori e della cittadinanza?
E non si tratta solo di aspetti normativi o legali.
C’è una questione etica fondamentale: coloro che lavorano in un aeroporto civile- quale Montichiari è tuttora- non possono e non devono essere costretti a partecipare, direttamente o indirettamente, a operazioni legate alla logistica bellica.
È inaccettabile trasformare il loro lavoro in un ingranaggio dell’economia di guerra.
Per questo è arrivato il momento di investire direttamente il Prefetto della questione.
E, attraverso il suo ufficio, è giunta l’ ora di chiedere esplicitamente al Governo di intervenire per garantire che il personale aeroportuale non venga impiegato in attività militari e che la sicurezza di lavoratori e cittadini venga messa al primo posto.
Per tutti questi motivi “Potere al Popolo!” sostiene e partecipa al presidio promosso dall’ Unione Sndacala di Base contro la militarizzazione dei lavoratori dell’aeroporto di Montichiari, con cui è completamente solidale.
La nuova manifestazione di denuncia, di protesta e di lotta si terrà venerdì 14 marzo a partire dalle ore 10 a Piazza del Duomo a Brescia.
Le parole d’ ordine saranno:
- No al riarmo!
- No all’ economia di guerra!
- Non vogliamo essere complici dei guerrafondai!
Che diranno dunque le autorità pubbliche bresciane? Silenziose e complici come sempre?
DARIO FILIPPINI